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domenica 27 gennaio 2008

What time is it?


Ed ora qualcosa di più leggero, oggi vi voglio mostrare un mio w.i.p., si tratta della "Miss New Year's Fairy" LE kit di Nora Corbett.

Ecco dove sono arrivata...
Buona domenica a tutte ciao!

Per non dimenticare...

Oggi è la giornata della memoria, dedicata ad uno dei più tragici avvenimenti del secolo scorso.
Ho trovato questo brano di Primo Levi, tratto da "La tregua"del 1963 che ho pensato di condividere con voi.
...Fuori dai vetri, benché nevicasse fitto, le funeste strade del campo non erano piú deserte, anzi brulicavano di un viavai alacre, confuso e rumoroso, che sembrava fine a se stesso. Fino a tarda sera si sentivano risuonare grida allegre o iraconde, richiami, canzoni. Ciononostante la mia attenzione, e quella dei miei vicini di letto, raramente riusciva ad eludere la presenza ossessiva, la mortale forza di affermazione del piú piccolo ed inerme fra noi, del piú innocente, di un bambino, di Hurbinek.Hurbinek era un nulla, un figlio della morte, un figlio di Auschwitz. Dimostrava tre anni circa, nessuno sapeva niente di lui, non sapeva parlare e non aveva nome: quel curioso nome, Hurbinek, gli era stato assegnato da noi, forse da una delle donne, che aveva interpretato con quelle sillabe una delle voci inarticolate che il piccolo ogni tanto emetteva. Era paralizzato dalle reni in giú, ed aveva le gambe atrofiche, sottili come stecchi; ma i suoi occhi, persi nel viso triangolare e smunto, saettavano terribilmente vivi, pieni di richiesta, di asserzione, della volontà di scatenarsi, di rompere la tomba del mutismo. La parola che gli mancava, che nessuno si era curato di insegnargli, il bisogno della parola, premeva nel suo sguardo con urgenza esplosiva: era uno sguardo selvaggio e umano ad un tempo, anzi maturo e giudice, che nessuno fra noi sapeva sostenere, tanto era carico di forza e di pena. Nessuno, salvo Henek: era il mio vicino di letto, un robusto e florido ragazzo ungherese di quindici anni. Henek passava accanto alla cuccia dì Hurbinek metà delle sue giornate. Era materno piú che paterno: è assai probabile che, se quella nostra precaria convivenza si fosse protratta al di là di un mese, da Henek Hurbinek avrebbe imparato a parlare; certo meglio che dalle ragazze polacche, troppo tenere e troppo vane, che lo ubriacavano di carezze e di baci, ma fuggivano la sua intimità.Henek invece, tranquillo e testardo, sedeva accanto alla piccola sfinge, immune alla potenza triste che ne emanava; gli portava da mangiare, gli rassettava le coperte, lo ripuliva con mani abili, prive di ripugnanza; e gli parlava, naturalmente in ungherese, con voce lenta e paziente. Dopo una settimana, Henek annunciò con serietà, ma senza ombra di presunzione, che Hurbinek «diceva una parola». Quale parola? Non sapeva, una parola difficile, non ungherese: qualcosa come «mass-klo», «matisklo». Nella notte tendemmo l'orecchio: era vero, dall'angolo di Hurbinek veniva ogni tanto un suono, una parola. Non sempre esattamente la stessa, per verità, ma era certamente una parola articolata; o meglio, parole articolate leggermente diverse, variazioni sperimentali attorno a un tema, a una radice, forse a un nome, Hurbinek continuò finché ebbe vita nei suoi esperimenti ostinati. Nei giorni seguenti, tutti lo ascoltavamo in silenzio, ansiosi di capire, e c'erano fra noi parlatori di tutte le lingue d'Europa: ma la parola di Hurbínek rimase segreta. No, non era certo un messaggio, non una rivelazione forse era il suo nome, se pure ne aveva avuto uno in sorte; forse (secondo una delle nostre ipotesi) voleva dire «mangiare», o «pane»; o forse «carne» in boemo, come sosteneva con buoni argomenti uno di noi, che conosceva questa lingua. Hurbinek, che aveva tre anni e forse era nato in Auschwitz e non aveva mai visto un albero, – Hurbinek, che aveva combattuto come un uomo, fino all'ultimo respiro, per conquistarsi l'entrata nel mondo degli uomini, da cui una potenza bestiale lo aveva bandito; Hurbinek, il senza-nome, il cui minuscolo avambraccio era pure stato segnato col tatuaggio di Auschwitz; Hurbinek morí ai primi giorni del marzo 1945, libero ma non redento. Nulla resta di lui - egli testimonia attraverso queste mie parole.
...Per non dimenticare...

giovedì 24 gennaio 2008

Croce e delizia...

Nell'attesa che mi arrivi il filato per poter terminare il WIP di ISAV, vi mostro quello che per me sino ad oggi è stato il ricamo più impegnativo, ma anche quello che una volta terminato mi ha dato un enorme soddisfazione!

E' "The Forest Goddess" di Mirabilia, designer americana che, insieme a Passione Ricamo e Lavender & Lace, adoro. Mi piacciono molto le dame, le fate e per me queste tre designer riescono a stupire ogni volta che creano un nuovo modello. Spesso quando guardo le loro creazioni, mi soffermo e penso a quale sarà la prossima che finirà sotto il mio ago, anche se mi rendo conto che diventa sempre più difficile scegliere...fosse per me ad avere cento mani e magari un turbo ago le ricamerei tutte;)!








...e questa invece è una foto più da vicino, volevo mostrare il bel visino della Forest, ma ahimè la foto lascia un po' a desiderare.



Buona giornata e grazie a tutte le amiche ricamine che passano di qua! Bisous



martedì 22 gennaio 2008

Petite fille d'avril


Buonasera a tutti, trascorsa una buona giornata? Oggi sono riuscita a mettere le ultime xxx ad un ricamo di Isabelle Vautier "Petite fille d'avril", devo dire che ho già ricamato alcuni schemi di questa disegnatrice francese e per me sono sempre un piacere.






Spero piaccia anche a voi, ora ho in cantiere di iniziare un altro lavoro di ISAV, ma ve ne parlerò un'altra volta.


Ciao e buona serata a tutti.

lunedì 21 gennaio 2008

Come si può raddrizzare una giornata storta...


Questa mattina è iniziata con un sorpresa, per me non molto piacevole. Appena raggiunto il posto di lavoro, vengo fermata dalla portinaia che mi informa di un guasto ai 2 ascensori. Per il loro ripristino si prevedeva almeno un'oretta... Cosa? Ussignur mi viene male, già perchè lavoro al DECIMO piano!!! Armata di santa pazienza prendo le scale, 1° piano, 2° piano, 3° piano e così via. Arrivata a destinazione, vi lascio immaginare in che stato pietoso ero (senza fiato, sudatissima e con la lingua sotto i piedi), ma le soprese non erano finite, mentre mi accingevo ad aprire la porta dell'ufficio sentivo già il capo urlare...Colpa di un problema col server, l'aggiornamento effettuato sabato non era stato fatto correttamente e tutti i pc erano in palla. YUHUUUU. E' stata dura arrivare alle 13.00, tra le mille telefonate, le urla, il nervosismo generale....


Arrivata a casa un'altra sorpresa, questa volta positiva, per me c'era una bella bustona proveniente da 123 stitch ed ecco cosa conteneva:

Due schemi di Carriage House Samplings, un graziosissimo schema di LHN e altri due carinissimi schemi di JWB Designs e per finire tre filati GAST. Meno male che c'è il punto croce.

Ecco come si è raddrizzata una giornata iniziate male!

P.S. Odio il lunedì...

domenica 20 gennaio 2008

Fragole...





Lo so siamo fuori stagione, ma è proprio in giornate grigie come questa domenica che si ha voglia di colori, si ripensa con nostalgia all'estate, alle belle e luminose giornate che rallegrano il cuore. Che bello potersi sedere ad un tavolino di un bar, magari ordinado una coppa di fragole con panna...Siamo solo in gennaio ed il cammino verso l'estate è ancora lungo, però grazie al punto croce e al cucito creativo, anche una giornata uggiosa si può riempire di colore!




Questo è uno schema di Country Cottage of Needleworks "Summer Strawberries", ricamato qualche tempo fa, accompagnato da una gustosa fragolona tratta da un libro della Tone Finnanger.


Ed ecco un "primo piano" della fragola, è stato davvero divertente realizzarla, un po' meno bene quando presa dall'euforia ho tentato di reallizzare anche una rosellina...ma lasciamo stare questo è una altro discorso.
Buona domenica a presto!


sabato 19 gennaio 2008

Vi presento i miei Tesorini


L'avete già conosciuto, o per meglio dire intravisto, mentre era intento ad ispezionare gli acquisti crocettosi ricevuti in settimana.
Qui invece lo potete vedere durante una pausa lavorativa diurna, già perchè il "giovanotto in questione " ama passare le sue giornate sonnecchiando da un divano all'altro, da un cuscino all'altro etc. Nulla di strano penserete, già ma è durante le ore notturne che Strillo dà il meglio di sè! Non solo inizia a correre e giocare per tutta casa, ma delizia la Pucci's family ed i vicini con la sua delicata vocina...


Ma gli si perdona tutto, perchè è un gran coccolone!





Ed ecco invece il mio patatone, 27 kg di morbidezza e dolcezza, lui è un dalmata bianco fegato, solo un po' più chiaro rispetto agli standard stabiliti per la razza, e con il tartufo non del tutto pigmentato, diciamo che in giro dalmata "speciali"come Kim non se ne vedono, però per me è il più bello del mondo!
Fa stragi di cuori e, paradossalmente, quando siamo a passeggio riconoscono prima lui di noi. Ha un carattere meraviglioso è affettuoso e giocherellone e il suo punto debole sono i biscotti ;)

Ha accettato da subito il "fratellino" anche se ogni tanto ne è intimorito, già perchè Spillo gli ha morsicato la coda un paio di volte e allora...meglio scodinzolare quando il gatto non è nei paraggi!









venerdì 18 gennaio 2008

Tilda's heart...



Questo è il primo cuore modello Tilda che ho realizzato, non sono un granchè con la macchina da cucire, ma devo confessare che nonostante tutto sono rimasta soddisfatta del risultato! Dopo aver sfogliato più volte i libri della Tone, ricevuti ieri, sono impaziente di realizzare un nuovo modello!

giovedì 17 gennaio 2008

Nuovi arrivi supervisionati da uno dei miei aiutanti


Oggi di ritorno da una movimentata giornata lavorativa, scopro con enorme piacere di aver ricevuto ben 2 pacchettini. Il primo da Casa Cenina, contenente alcuni schemini e un pezzo di lino graziano, l'altro in arrivo da Amazon.co.uk con 2 splendidi libri della Tone Finnanger! Naturalmente i miei acquisti sono stati attentamente ispezionati da uno dei miei fidati aiutanti, qui lo potete vedere mentre valuta su quale mettere per primo le sue zampette!

mercoledì 16 gennaio 2008

Primo ricamo del 2008


Ecco il primo ricamo terminato, si tratta di uno schema di Isabelle Vautier dal titolo "Mon Petit Chat", assomiglia molto a qualcuno di mia conoscenza, cambia solo il colore ;)

Inizia l'avventura...

E' da un po' di tempo che ci penso, finalmente oggi mi sono decisa. Inizia l'avventura...in questo blog l'argomento principale sarà il punto croce mia grande passione da quasi quattro anni, ma chissà magari scriverò anche dei miei 2 tesori mister K il mio adorato dalmata di 8 anni e il dolcissimo gatto nero mister S di 5 anni.
...a presto allora...